Nuove tecnologie

Vent’anni di lavoro sui temi dell’ambiente e dello sviluppo sono giunti alla conclusione che la società moderna nella quale viviamo è l’unica sostenibile sia sul piano sociale che ambientale, non il nemico da combattere. Infatti è l’unica in grado di sconfiggere la povertà di tutte le altre epoche. Ma, dopo la fase di crescita che porta dalla povertà al benessere, essa è anche l’unica sostenibile sul piano ambientale. E poi c’è la constatazione che i problemi più importanti e strategici, che sono quelli della produzione del cibo e dell’energia, hanno delle vere soluzioni, praticabili, convenienti e già pronte, o pronte a entrare in scena (vedi l’articolo POLITICA E AMBIENTE).

In realtà l’auto elettrica, che nei prossimi anni diminuirà i consumi di materie prime e di energia, e la carne artificiale, che renderà più sostenibile la produzione del cibo, stanno già salendo sul palcoscenico.

La Fiat – Chrysler, insieme alla Peugeot e alla cinese Dongfeng, ha creato il gruppo Stellantis, il quarto produttore di auto al mondo, proprio in vista della fabbricazione delle auto elettriche. Ma anche la carne prodotta moltiplicando delle cellule staminali in coltura è già una realtà. Infatti già adesso nei supermercati di Singapore si possono trovare questi nuovi prodotti, che nei prossimi anni diminuiranno l’impatto della produzione del cibo e la pressione della pesca sui mari e gli oceani (vedi l’articolo Carne in vitro: Singapore è il primo Paese al mondo a dare il via libera per la vendita - Osservatorio VeganOK).

Ma le soluzioni di cui disponiamo non sono solo queste. Se i paesi benestanti dimezzassero il consumo delle proteine animali, ne ricaverebbero grandi benefici per la salute (vedi l’art. THE CHINA STUDY). Ma diventerebbe anche molto più sostenibile la produzione del cibo, perché la produzione della carne ha un impatto ambientale da 5 a 10 volte superiore rispetto ai vegetali. Inoltre quando la Cina e l’India cominceranno a sfruttare i loro giacimenti di shale gas e a sostituire le loro centrali a carbone con impianti a turbogas, ed è conveniente per loro farlo, le loro emissioni di anidride carbonica diminuiranno dell’80 / 90%.

Viceversa eolico e fotovoltaico non sono in grado di sostituire le centrali elettriche e quindi di diminuire le emissioni di gas serra, nonostante i loro costi spropositati e l’impatto sul paesaggio. Peggio ancora per l’auto a idrogeno, anche perché le auto elettriche ci sono già. Pretendere di rilanciare l’economia buttando altri soldi nelle rinnovabili o nell’auto a idrogeno è l’errore più grande che si possa fare, perché è proprio questa ottusa politica energetica la causa della nostra crisi economica (vedi la prima parte dell’art. PROPOSTE PER RILANCIARE L’ECONOMIA).

Ma oltre a queste PROPOSTE, c’è ancora qualcos’altro che possiamo fare per rilanciare l’economia. Tre importanti operazioni di recupero dell’arte e della cultura classica, che dovremmo comunque fare per il loro valore intrinseco (vedi l’articolo: A CHI E' INTERESSATO (ecofantascienza.it). Ma che ci aiuterebbero anche a migliorare la nostra immagine all’estero e a vendere i nostri prodotti di qualità e il nostro turismo.