U.S.A. Il gas naturale fa crollare il costo dell'energia

Quando 10 anni fa i prezzi dell’energia sono aumentati di diverse volte, l’Italia doveva importare l’85% del suo fabbisogno. Questo perché da 15 anni era stata bloccata la ricerca e l’estrazione del gas naturale. Un fiume di denaro che se ne andava all’estero e impoveriva tutto il sistema paese. Ma con la moltiplicazione del costo dell’energia, l’impoverimento è aumentato di altrettante volte, ed è stata questa la causa della crisi economica.
Poi negli anni successivi ci si è aggiunto il costo delle rinnovabili, che purtroppo non sono in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di un paese.
Dato che non ci sono sistemi adatti ad immagazzinare grandi quantità di energia elettrica, essa deve essere prodotta contemporaneamente alla domanda, altrimenti non serve a nulla. E gli impianti eolici e fotovoltaici producono l’energia per lo più nei momenti sbagliati e in maniera discontinua e imprevedibile. Inoltre anche il costo di questa energia, che venga utilizzata o no, è molte volte più alto di quello delle normali centrali. E anche se lo Stato costringe le società elettriche a comprarla, non la rende per questo più utile. L’unica conseguenza è che le società elettriche, per compensare il danno che subiscono per dover comprare dell’energia di cui non sanno cosa farsene, aumentano le bollette della luce delle famiglie, che ogni anno pagano per questo 10 miliardi di Euro in più.
L’Italia, tra costi diretti e indiretti, sta spendendo qualcosa come 350 miliardi di Euro in cambio di nulla. E adesso l’Europa ci chiede di buttare altre centinaia di miliardi!
Che la politica delle rinnovabili sia una follia lo dicono anche questi due brevi articoli che mettono a confronto le politiche energetiche della Germania e degli Stati Uniti. Essi dimostrano che le rinnovabili non saranno mai in grado di soddisfare i bisogni energetici di un paese, né di diminuire il consumo di combustibili fossili e le emissioni di gas serra. Mentre gli S.U., puntando sullo shale gas, li stanno facendo crollare entrambi.



di Marian L. Tupy – 4 marzo 2017

Traduzione dall’art. “Natural Gas Drives Energy Costs to Record Lows” http://humanprogress.org/blog/natural-gas-drives-energy-costs-to-record-lows pubblicato nel sito www.humanprogress.org

 

Il Business Cuncil for Sustainable Energy e il il Bloomberg’s New Energy Finance hanno pubblicato da poco il loro rapporto 2017 Sustainable Energy in America Factbook, che fa luce, fra le altre cose, sui benefici dell’aumento dell’uso del gas naturale negli Stati Uniti. Secondo il rapporto, gli americani oggi impiegano meno del 4% del loro reddito spendibile annuo per l’acquisto di energia – il valore più basso da quando è cominciata la raccolta di questi dati da parte del Governo. Questa positiva tendenza è in parte il risultato della rivoluzione del fracking e della diminuzione dei prezzi del gas naturale. I più bassi prezzi dell’energia, inoltre, hanno aiutato la diminuzione dei costi industriali, rinvigorendo così l’economia americana. Oggi gli S. U. producono energia veramente economica per gli usi industriali, sopravanzando la Cina, l’India e il Messico. Nonostante questi bassi costi dell’energia, i produttori americani stanno diventando sempre più efficienti. Gli Stati Uniti, osserva il rapporto, “hanno decuplicato la crescita economica e la domanda di energia”. A partire dal 2007 il ritmo di crescita è aumentato del 12%, mentre il consumo complessivo di energia è diminuito del 3,7%. (vedi i grafici nella versione originale inglese di questo articolo)

L’uso del gas naturale, che oggi è il combustibile principale nella produzione elettrica, è altrettanto buono per l’ambiente. La combustione del gas naturale emette tra il 50 e il 60% meno anidride carbonica del carbone. Così l’impatto ambientale della produzione di energia elettrica si è ridotto del 24% rispetto al 2005. A completamento di questi numeri positivi, dopo molti decenni di utilizzo, oggi abbiamo riserve di gas naturale più grandi che mai. Le forze del mercato hanno alimentato una crescita della produzione del gas naturale, garantendo all’economia una fonte economica e pulita di energia. Comunque il rapporto sottolinea che lo sviluppo delle necessarie infrastrutture del gas naturale non sta tenendo il passo con la domanda, e dovrebbe essere incrementato. Il rapporto fornisce la prova che l’uso del gas naturale ha effetti positivi. Gli americani stanno risparmiando più che mai sulle bollette dell’energia, l’economia è in crescita e gli Stati Uniti sono il paese che sta riducendo di più le sue emissioni di gas serra. Fortunatamente, man mano che l’infrastruttura si espande e cresce, i benefici possono solo aumentare.

 

Commento:

L’amministrazione Obama aveva l’intenzione di riempire le Montagne Rocciose di pale eoliche. Ma poi hanno prevalso l’innovazione tecnologica, il mercato e il buon senso.

Anche in Italia è stato il mercato a far sì che l’estrazione del gas naturale venisse ripresa dopo quasi vent’anni di blocco. Questo blocco, però, insieme alla politica altrettanto folle delle rinnovabili, ha provocato la grave crisi economica da cui non siamo ancora usciti.