Ambiente e sviluppo

Al centro della questione ambiente e sviluppo c’è il nostro giudizio sulla società moderna. Perché molti pensano che la società in cui viviamo sia la causa delle ingiustizie sociali e dei danni all’ambiente, quando invece è l’unico rimedio?

La società moderna ha già eliminato ovunque nel mondo la povertà assoluta di tutte le altre epoche. Di povertà però ce n'è ancora molta, e la povertà di oggi la imputiamo alla società di oggi. Questo dal punto di vista psicologico è comprensibile, ma così commettiamo un grosso errore di prospettiva, perché la società moderna è davvero l’unica nella Storia ce si è dimostrata in grado di sconfiggere la povertà. Se di povertà ce n’è ancora molta, è perché essa non può scomparire in un giorno. Sono necessari alcuni decenni di crescita e a livello globale questa crescita è già in corso da molto tempo.

Per quanto riguarda l’ambiente, le economie dei paesi più sviluppati sono oggi molto più sostenibili di qualche decennio fa: la popolazione ha smesso di aumentare, la produzione dei beni materiali è stata in gran parte sostituita dai servizi che oggi coprono i tre quarti dell’economia, la superficie dei boschi è raddoppiata, è tornata la fauna selvatica, il livello dei principali inquinanti è crollato e anche le emissioni di anidride carbonica sono molto diminuite.

Se molti di noi sono convinti che la società in cui viviamo non sia sostenibile, è perché ci siamo arrivati dopo un lungo percorso che, a partire dalla Preistoria, ha moltiplicato di alcune migliaia di volte la popolazione e l’impatto ambientale, con un’accelerazione nell’era industriale. Ma il punto d’arrivo è un modello di società e di economia che è l’unico sostenibile anche sul piano ambientale.

Per quanto riguarda i paesi emergenti, essi stanno percorrendo la stessa strada di quelli più sviluppati con solo qualche decennio di ritardo. E anche il loro impatto ambientale è destinato a diminuire. Sta già avvenendo in quelli più avanzati.


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