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PROMUOVERE LO SVILUPPO E RENDERLO SOSTENIBILE

Questo sito sta portando avanti un discorso che va un po’ contro corrente, ma che è necessario per impostare in maniera corretta i temi dell’ambiente e dello sviluppo. Il dato da cui partire è la crescita economica moderna. Iniziata in Europa nella seconda metà del Settecento, essa ha molto migliorato le condizioni di vita e ne ha triplicato la durata, portandola da 25 a 80 anni nei paesi sviluppati, e da 25 a 65 nel resto del mondo. La media mondiale ha raggiunto i 69 anni, e continua ad alzarsi al ritmo di tre mesi ogni anno (vedi “Lo sviluppo come soluzione dei problemi della povertà e dell’ambiente). http://www.ecofantascienza.it/?p=36

Una crescita prolungata che non ha solo dilatato di 60 volte il volume dell’economia mondiale, ma che ha ottenuto anche un altro fondamentale risultato: ha completato il ciclo della transizione demografica nei paesi sviluppati, e oggi sta facendo la stessa cosa nel resto del mondo. Pertanto il primo obiettivo deve essere la prosecuzione della crescita fino al completamento di questa transizione, perché non ci può essere sostenibilità sociale (sconfitta della povertà) né ambientale senza equilibrio demografico. L’esatto contrario di quello che vorrebbe un certo ambientalismo, che accusa proprio la società moderna di essere la causa delle ingiustizie sociali e dei danni all’ambiente, e che per questo cerca di trasformare la crescita in decrescita.

D’altra parte è certamente vero che questa corsa verso il benessere, così come era già avvenuto nei paesi sviluppati, sta creando dei grossi problemi all’ambiente, che sono destinati ad aggravarsi nei prossimi anni. La prima cosa da fare, però, è sbarazzarsi delle finte soluzioni di questo ambientalismo ideologico che lasciano i problemi immutati o se mai li aggravano, allo scopo di giustificare delle misure punitive (vedi gli articoli “La causa e il rimedio della crisi” e “Riscaldamento globale”).  Poi bisogna adottare delle misure efficaci, che per fortuna non mancano.

Molti però pensano che i problemi ambientali non abbiano soluzione. In realtà dopo 200 anni le possibilità dell’innovazione tecnologica non sono affatto esaurite. Ci sono delle vere soluzioni per tutti i principali problemi del nostro tempo, da quelli dell’energia, per abbassarne il costo e diminuire le emissioni di anidride carbonica, a quelli della produzione del cibo e della salvaguardia degli ecosistemi naturali.

I temi dell’ambiente e dello sviluppo non devono diventare monopolio dell’ideologia che ha dichiarato guerra alla società moderna, cioè all’unica società che ha sconfitto la povertà e che ha realizzato la condizione fondamentale della sostenibilità. Essi devono invece essere fondati sulle stesse basi della scienza, cioè sulla razionalità e sui dati reali. Quello che bisogna fare, con uno slogan da trasformare in programma politico, è promuovere lo sviluppo e renderlo sostenibile.