Come spiegare a un proibizionista che la canapa non è una droga
La canapa è una droga?
La canapa fin dagli anni Trenta è stata oggetto di una sistematica opera di disinformazione, che ha trasformato quello che fino ad allora era un innocuo e diffuso farmaco in una pericolosissima droga.
Dopo tanto tempo le accuse rivolte allora alla canapa si sono rivelate infondate, ma a queste ne sono seguite altre altrettanto improbabili. La canapa non aveva quindi ragione d'essere proibita negli anni Trenta, così come non c'è motivo di proibirla oggi.
Le conseguenze di questo capovolgimento della verità sono:
- Perseguitare inutilmente milioni di persone, che fanno uso di una sostanza del tutto innocua, cioè che non provoca nessun danno nè a sè nè agli altri.
- Impedire a tante persone l'uso di un importante farmaco, adatto sia in molte affezioni gravi che nella cosiddetta medicina familiare.
- Impedire di fatto la coltivazione della più volte innocua canapa industriale, che potrebbe avviare a soluzione almeno qualcuno dei più gravi problemi ambientali.
Per questo è necessario dissipare il fumo della disinformazione e dire con chiarezza che la canapa non è una droga, ma una delle piante più utili che abbiamo a disposizione.

 LE VERITA' ROVESCIATE
La canapa è una droga


SERVIZIO SULLA CANNABIS DELLA RIVISTA SCIENTIFICA LA RECHERCHE

La Recherche è una rivista francese autorevole, che ben può rappresentare la comunità scientifica.
In marzo 2003 è uscita con un articolo significativo: "Les scientifiques sont d'accord!".
Su che cosa sono d'accorso gli scienziati? Su alcune affermazioni importanti che riguardano la cannabis, che sono più o meno le seguenti:
- Non c'è a tutt'oggi alcun danno dimostrato imputabile ai cannabinoidi.
- L'unico possibile danno per i più forti fumatori è quello dovuto al fumo stesso.
- La dipendenza provocata dalla cannabis nei più forti consumatori non è fisica, ma solo psicologica.
- Non è la cannabis ad aprire le porte al consumo delle droghe pesanti, ma l'alcool e il tabacco.

 GLI SCIENZIATI SONO D'ACCORDO!

Del servizio di La Recherche dedicato alla cannabis fa parte anche un secondo articolo, nel quale viene descritto il modo moralmente e deontologicamente poco corretto con cui alcuni medici e scienziati, rovesciando la frittata, offrono ai governi la possibilità di mantenere il proibizionismo della cannabis.

 FRANCIA: LA FOSSA DEI LEONI
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