Come far funzionare una metropoli del Terzo mondo
Curitiba è una città del Brasile sudorientale che, come centinaia di centri brasiliani di analoghe dimensioni, versa in una pericolosa condizione che combina povertà di risorse a un quadro demografico esplosivo. La popolazione dell'area metropolitana è cresciuta da circa 300.000 persone nel 1950 a 2.100.000 nel 1990. Entro il 2020 si prospetta un altro milione di residenti.
La maggior parte delle città che si trovano in questa situazione, in Brasile come in tutto il Sud del mondo, sono diventate centri di povertà, disoccupazione, squallore, malattia, analfabetismo, ingiustizia, congestione, inquinamento, corruzione e disperazione. Eppure, attraverso il lavoro di una amministrazione responsabile e di una sana imprenditorialità, Curitiba oggi presenta un quadro opposto. Pur partendo da una terribile condizione economica, tipica di tutte le località della regione, in circa tre decenni la città ha raggiunto livelli di istruzione, salute, benessere, sanità pubblica, partecipazione democratica, stabilità politica, protezione ambientale e senso civico sensibilmente migliori di ogni altra città vicina e - come qualcuno sostiene - della maggior parte delle città degli Stati Uniti. Tale traguardo non è stato conquistato con una manciata di megaprogetti economici, ma sviluppando centinaia di iniziative ad ampio raggio, poco costose, rapide, semplici, locali, centrate sulla persona, che sono state in grado di rivitalizzare i meccanismi di mercato, il buon senso e le professionalità.
La città è rifiorita perchè la popolazione - rappresentata in gran parte da bambini - ha assunto il valore di una preziosa risorsa e non di un peso morto, creando nuove prospettive per il futuro. Ciò non è accaduto per merito di una pianificazione centralizzata bensì grazie a una leadership lungimirante e pragmatica combinata a un processo di progettazione integrata e a una forte partecipazione pubblica e privata che è riuscita a evitare schieramenti ideologici. La lezione di Curitiba è una promessa e una speranza per tutte le città e gli uomini del mondo.

 CURITIBA, UNA CITTA' DA FANTASCIENZA
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