Con cadenza regolare appaiono sulla stampa accorati appelli a favore di nuove centrali nucleari.
Ma adesso esistono prospettive migliori, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della convenienza ambientale. Tecnologie che puntano sulla produzione di elettricità in forma distribuita (molto più conveniente dato che il consumo è distribuito e non centralizzato), su tecnologie più efficienti, sull'uso di un combustibile tuttora largamente sprecato come il metano, e infine sullo sfruttamento dell'energia solare.
Le centrali nucleari vanno nella direzione esattamente opposta, perchè sono impianti di grandi dimensioni, richiedono colossali investimenti iniziali, ed entrano in produzione non prima di otto/dieci anni. E poi ci sono i problemi della sicurezza, da non trascurare in tempi di terrorismo internazionale. Infine c'è il problema dei siti. E' già così difficile individuare dei siti per le centrali a ciclo combinato: figuriamoci per delle centrali nucleari!
Nessun privato, poi, sarebbe disposto ad investire sul nucleare, mentre tutti vorrebbero costruire delle centrali a turbogas. Se poi fossero disponibili i motori OX2, si passerebbe alla produzione distribuita. Chi dovrebbe dunque costruirle le centrali nucleari? Lo stato? Meglio di no.
Il ruolo dello stato può essere solo quello di sostenere le soluzioni veramente convenienti, cioè quelle che procurano ad un tempo vantaggi sia economici che ambientali.
COME PRODURRE TUTTA L'ELETTRICITA' CHE VOGLIAMO SENZA CONSUMARE IDROCARBURI, E VIVERE FELICI!