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 Come ridurre le importazioni (e i prezzi) del petrolio
Non c'è solo la crisi del Medio Oriente. A spingere in alto i prezzi del petrolio ci sono anche i maggiori consumi di energia dei paesi emergenti.
Le riserve conosciute corrispondono a una quarantina d'anni di consumo. Ma la domanda continua a crescere, spinta dalle economie in forte espansione di paesi come la Cina e l'India. La produzione di petrolio fa fatica ad adeguarsi, e questo provoca le attuali tensioni dei prezzi. Inoltre, secondo gli esperti, a causa del progressivo esaurimento dei pozzi, la produzione potrà aumentare ancora per una decina d'anni al massimo, poi comincerà a diminuire. Da quel momento la forbice tra domanda e offerta provocherà un aumento dei prezzi inarrestabile.
Conclusione: dobbiamo imparare a fare a meno del petrolio già adesso, e non fra qualche decina d'anni.
Ma con cosa lo possiamo sostituire? Contrariamente a quello che molti pensano le alternative al petrolio non mancano, e vanno dal trasferimento dei consumi dal petrolio al metano, a un uso più efficiente dell'energia, a modelli di auto leggere con consumi ridotti, all'energia solare.
Tutta fantascienza?
I giacimenti di metano sono almeno doppi rispetto a quelli di petrolio; inoltre il metano è tuttora in larga misura sprecato. Le centrali a turbogas ci sono già, il motore OX2 ha completato il suo sviluppo, e potrebbe essere già usato per la produzione di elettricità in forma distribuita, o per produrre direttamente energia meccanica in sostituzione dei motori elettrici (l'Italia sarebbe avvantaggiata perchè ha una capillare rete di distribuzione del metano). Inoltre le carrozzerie in fibra di canapa e resina sono pronte a sostituire quelle di lamiera, e la produzione di energia elettrica dal sole è già oggi competitiva sul piano dei costi.
Diminuire le importazioni di idrocarburi vorrebbe dire risparmiare enormi capitali che potrebbero creare benessere, posti di lavoro e ricchezza in Italia. Ma ridurre la dipendenza dal petrolio significherebbe anche rimuovere la causa prima delle attuali tensioni internazionali. Inoltre rendere più efficienti e meno costosi i veicoli vorrebbe dire abbassare il costo della vita e rendere più competitiva tutta l'economia. Infine consumare meno energia oppure ricavarla dal sole, vorrebbe dire ridurre la produzione dei gas serra.
Il sito dell'Ecofantascienza sostiene che la transizione verso nuove fonti di energia è una necessità, ma nello stesso tempo anche una grande opportunità. Ma è indispensabile che l'opinione pubblica, il mondo dell'economia e quello della politica sappiano che questa transizione è possibile, e che può iniziare fin da ora.

 COME PRODURRE TUTTA L'ELETTRICITA' CHE VOGLIAMO SENZA CONSUMARE IDROCARBURI, E VIVERE FELICI!

 ENERGIE RINNOVABILI: BISOGNA ASPETTARE FINO AL 2050?
L'impianto a collettori parabolici lineari migliorato di recente dall'ENEA consente di ottenere energia elettrica dal sole a costi competitivi, garantendo anche la continuità della produzione.
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