Ogni anno una grande quantità di metano, corrispondente forse ai due terzi di tutto il petrolio estratto nel mondo, viene inutilmente bruciato appena uscito dai pozzi di perforazione.
(vedi articolo
SPERPERO DEL METANO).
Si tratta di uno spreco di dimensioni rilevanti, con gravi conseguenze economiche e ambientali, ma nello stesso tempo anche una grossa opportunità.
Non sempre, però, è possibile o conveniente costruire metanodotti per trasportare il metano fino ai luoghi di consumo. E anche il trasporto tramite navi metaniere è problematico: gli impianti per la liquefazione del gas sono grandi e complessi, mentre il metano liquefatto è difficile da maneggiare, e la domanda piuttosto limitata.
Una strada alternativa, che consentirebbe di aumentare in maniera consistente le riserve mondiali di idrocarburi, sono gli impianti per la trasformazione chimica del metano in petrolio sintetico. Le tecnologie più evolute consentono di trasformare il gas in un combustibile liquido a temperatura ambiente con un rendimento del 70%, e con costi competitivi rispetto al petrolio. E con l'ulteriore vantaggio di ottenere un combustibile più pulito, perchè in gran parte privo di zolfo, azoto e metalli pesanti.
Le possibilità di utilizzare il metano che attualmente viene sprecato quindi non mancano, e consentirebbero non solo di allungare la durate delle riserve di idrocarburi, ma anche di ridurre l'inquinamento dell'ambiente e l'effetto serra.
Vedi "Trasformazione del metano in petrolio sintetico" nell'articolo:
COME PRODURRE TUTTA L'ELETTRICITA' CHE VOGLIAMO SENZA CONSUMARE IDROCARBURI, E VIVERE FELICI!