In un paese come l'Italia dove le famiglie con alta capacità di risparmio sono più di quelle che non arrivano alla fine del mese, è importante individuare i nuovi bisogni che emergono dalla società, perchè questo serve a migliorare la qualità della vita e a creare nuove occasioni di lavoro.
Con questo articolo vengono presentate alcune idee, senza costi per lo Stato, che potrebbero dare un contributo alla crescita economica più o meno importante e significativo.
Seconde casette.La prima proposta è quella di offrire un prodotto intermedio tra le prime e le seconde case. Molte famiglie che vivono in un appartamento e non possono permettersi una seconda casa, potrebbero però essere interessate ad una soluzione ad un tempo poco costosa e molto più fruibile, sul modello di quella che in Germania è ormai un'istituzione. Poco fuori città, facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici, ci sono dei luoghi dove chi vuole può acquistare uno spazio verde di un centinaio di metri quadrati, opportunamente recintato, con sopra una casetta di legno di 20 / 25 mq, sufficiente per trascorrervi dei brevi periodi di relax, i week-end e qualsiasi altro momento libero. Un luogo soggetto a guardiania come i campeggi, dove poter stare in libertà, accendere un barbecue, piantare qualche albero da frutta ecc.
Anche in Italia questa soluzione potrebbe incontrare il favore del pubblico. Per un piccolo spazio verde completamente privato raggiungibile in pochi minuti, più una casetta con una camera da letto, un tinello e un bagno, molti sarebbero disposti ad affrontare la spesa di 15.000 / 20.000 Euro, non molto di più del costo di un'utilitaria. Ma un investimento che, a differenza di quello per l'auto, manterrebbe il suo valore nel tempo. E se in Italia fossero interessate un milione di famiglie (ma potrebbero essere tante di più), potrebbe nascere un nuovo settore economico, non delocalizzabile, di 15 o 20 miliardi di Euro.
Per essere ancora più sostenibili le casette potrebbero avere di legno solo l'intelaiatura, mentre le pareti potrebbero essere realizzate con un calcestruzzo di legno di canapa (nel quale il legno di canapa in frammenti, sottoprodotto dell'estrazione della fibra, sostituisce la ghiaia). Un calcestruzzo cinque o sei volte più leggero e quindi più facile da mettere in opera, ottimo isolante termico e acustico, che si consolida con il tempo diventando solido come la pietra.
I terreni necessari verrebbero sottratti all'agricoltura; ma ciò, lungi dal costituire un problema, potrebbe essere invece la soluzione per molte produzioni agricole che non trovano un sufficiente mercato. E comunque di terreno non ne servirebbe tantissimo: se ogni piazzola tutto compreso occupasse 100 mq, in un chilometro quadrato ce ne potrebbero stare 10.000.
Con la stessa tecnica e materiali, che in Francia vengono usati anche per le normali abitazioni, si potrebbero costruire nel Meridione dei villaggi per anziani sul modello degli Stati Uniti. Parte di questi stessi villaggi durante l'estate potrebbero ospitare dei turisti. Il Meridione, che beneficia di un clima più favorevole nella stagione invernale, potrebbe aspirare a diventare la Florida o la California dell'Europa, e non solo del Nord Italia. Una grande opportunità per il Sud: c'è solo da chiedersi perchè non sia stata ancora colta.
Caccia al tesoro di Alarico.Nell'anno 410 i Visigoti di Alarico misero a sacco la città di Roma, e in una incursione di soli tre giorni la depredarono dei più preziosi tesori accumulati nel corso dei secoli. Poi si diressero verso Sud, con l'intenzione di passare in Sicilia e quindi in Nord Africa. Ma all'altezza di Cosenza il loro re morì. Secondo il racconto tramandato dagli storici Alarico fu sepolto in una tomba scavata sotto il letto del fiume Basento, dopo che ne era stato deviato il corso.
Ci sono degli elementi precisi per pensare che la tomba di Alarico esista davvero e che non sia mai stata scoperta. E se venisse trovata, anche se non dovesse contenere che una piccola parte del ricco bottino, come sembra probabile, costituirebbe ciò nonostante la scoperta archeologica più importante di ogni tempo.
Oggi si potrebbero eseguire delle indagini strumentali in grado di individuare sotto il letto di un fiume delle discontinuità che possano far pensare ad un ambiente sotterraneo, e rilevare con un magnetometro una eventuale massa metallica a diversi metri di profondità. Un'indagine che non sarebbe nemmeno troppo costosa, e per la quale si potrebbero trovare facilmente degli sponsor, dato che la semplice notizia di questa ricerca farebbe subito il giro del mondo. Una proposta che oltretutto non è nuova, visto che era stata avanzata anche dall'ex Presidente del Senato Carlo Scognamiglio.
Anche se la probabilità sembra alta, non si può avere la certezza di un esito positivo. Ma anche se la ricerca non dovesse dare il risultato sperato, si sarebbe comunque delimitato il campo delle indagini. Se invece questa storica tomba venisse individuata, si può solo immaginare l'interesse che susciterebbe, e il contributo che potrebbe dare alla promozione della nostra economia, del made in Italy e del turismo, oltre ad arricchire le nostre conoscenze nell'arte e nella storia antica.
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CACCIA AL TESORO.
Dirigibili per escursioni turistiche.Proviamo ad immaginare: un dirigibile attrezzato per il trasporto di persone che fa escursioni turistiche per visitare i luoghi naturali più belli e selvaggi, che sono di solito anche i più difficile da raggiungere.
Dopo una lunga assenza i dirigibili stanno tornando. Non sono più riempiti di idrogeno ma di elio, e sono quindi più sicuri. Sono anche più leggeri perchè non hanno strutture rigide, e hanno quindi una maggiore capacità di carico. Sono anche molto più manovrabili, specie in partenza e all'arrivo, perchè sono tenuti in perfetto assetto dagli stabilizzatori. Sono quindi il mezzo ideale per osservare dall'alto i luoghi più inaccessibili del pianeta in totale comodità e sicurezza, per esempio per esplorare le regioni interne del deserto del Sahara, il Gran Canyon, o le sconfinate distese della foresta amazzonica. E anche per spettacolari osservazioni naturalistiche.
Proviamo ancora ad immaginare: un dirigibile con una cinquantina di passeggeri a bordo, che parte dalla Liguria per andare a osservare da vicino, molto da vicino, le balene (ce ne sono tantissime nel Mediterraneo!). La zona di mare interessata viene raggiunta alla velocità di 150 km/ora, e le balene possono essere individuate facilmente dall'alto e da lontano. Quindi il dirigibile scende di quota fino a un centinaio di metri d'altezza. Giù, nel mare blu intenso, il grande cetaceo nuota appena sotto il pelo dell'acqua, e procede con lenti movimenti della coda. Adesso si immerge inarcando la schiena, ma lo si vede ancora muoversi a venti o trenta metri di profondità. Finalmente riemerge all'improvviso per sorprendere un banco di pesci. Ci sono anche dei delfini, pronti ad approfittare del trambusto per catturare anch'essi qualche preda.
Ecco un esempio di quello che si potrebbe fare con un dirigibile! E senza dover affrontare ore e ore di navigazione su un piccolo motoscafo, compreso il mal di mare, per poi non vedere nulla o quasi. Quando qualcuno deciderà di investire su un dirigibile per portare i turisti ad ammirare i grandi cetacei, certamente i clienti non mancheranno!
Trimarani per escursioni turistiche.La magica esperienza della vela è un privilegio di pochi: questo è uno sport costoso, faticoso e scomodo. In una imbarcazione a vela lo spazio è ridotto al minimo, e al traverso e in bolina lo scafo s'inclina di quasi 45 gradi. Ciò rende tutte le manovre particolarmente impegnative. E se lo spazio è poco per i marinai, ce n'è ancora meno per degli eventuali passeggeri. Per questo la navigazione a vela è un'esperienza per pochi. Pochi e privilegiati, quindi, ma che devono adattarsi ad ogni sorta di fatiche e di disagi.
Eppure c'è un altro modo di andare a vela, adatto anche agli inesperti, se solo ci fosse qualcuno disposto a portare in giro dei turisti con un trimarano.
Il trimarano è una barca con tre scafi. In quelli da crociera (e non da regata) lo scafo centrale, stretto e filante, sostiene un'ampia cabina. Le due derive laterali sono unite allo scafo principale da un'ampia piattaforma su cui si può camminare. Anche il tetto piatto della cabina è praticabile, mentre le tre prue sono unite da una rete sulla quale ci si può distendere a prendere il sole, mentre sotto si vede scorrere l'acqua del mare. In definitiva una grande piattaforma galleggiante e inaffondabile, che è anche molto più veloce perchè molto più leggera, dato che lo scafo principale non possiede nè chiglia nè zavorra. Una barca con tantissimo spazio a bordo sopra e sottocoperta e nel pozzetto, e che in bolina si inclina al massimo di 20 gradi, cose che rendono più agevoli le manovre e consentono di imbarcare molti passeggeri. L'ideale per far provare l'emozione della vela anche a chi non è esperto, sempre in condizioni di grande comodità e sicurezza.
L'unico inconveniente, ed è la ragione per cui di trimarani nelle marine se ne vedono così pochi, è che in porto occupano il doppio dello spazio rispetto a una normale barca a vela. Però per l'attività turistica non ci sarebbe bisogno di occupare costosi posti barca, perchè con il suo modesto pescaggio il trimarano può essere trainato su una spiaggia fino quasi a riva per imbarcare i passeggeri. Durante la stagione estiva certamente i clienti non mancherebbero, e nel resto dell'anno altri clienti potrebbero essere imbarcati per delle battute di pesca. Nei periodi morti il trimarano potrebbe essere trainato in secca attraverso uno scivolo o una spiaggia, e tenuto all'asciutto invece di occupare spazio in un porto.
Ecco quindi un modo per creare qualche nuova occasione di lavoro, e far provare a tutti l'esperienza indimenticabile della vela.
Segue alla prossima puntata.