Gli incendi causano ogni anno gravissimi danni al patrimonio boschivo, all'ambiente naturale e al paesaggio, e si accaniscono in particolare contro i più bei panorami del Bel Paese.
Si tratta quasi sempre di incendi pianificati, perseguiti con tentativi ripetuti finchè lo scopo non viene raggiunto. La ragione di tanto perverso accanimento? Nella maggior parte dei casi speculare sul business dei rimboschimenti. Vengono scelti i luoghi più belli e famosi proprio perchè poi non si può evitare di intervenire con una sollecita messa a dimora di nuove piante.
Ma non si può fare proprio nulla? Dobbiamo continuare ad assistere, anno dopo anno, al trionfo degli ecovandali e degli speculatori?
In realtà la soluzione c'è, ed è costituita dai dirigibili in funzione antincendio, che in futuro ridurranno il problema a proporzioni insignificanti.
I dirigibili attuali sono un po' diversi da quelli degli anni Trenta. Sono riempiti di elio e non di idrogeno, e hanno soluzioni tecniche molto innovative. In diversi paesi sono già in costruzione i primi prototipi; subito dopo inizierà la produzione in serie.
Le ragioni del ritorno d'interesse per questi aeromobili sono numerose: bassi costi di costruzione e di esercizio, grande versatilità, capacità di svolgere compiti impossibili per gli altri velivoli.
Tra i numerosi compiti adatti alle caratteristiche dei dirigibili ci sono anche quelli antincendio, sia in funzione di sorveglianza che di spegnimento.
Sorveglianza: Piccoli dirigibili automatici, dotati dell'opportuna strumentazione, potranno tenere sotto controllo ampie zone di territorio e individuare all'istante ogni principio di incendio. Questi piccoli palloni possono stazionare per settimane ad alta quota, venire spostati da una zona all'altra, fatti scendere a terra a comando ecc.
Spegnimento: Per spegnere gli incendi, invece, si potrà fare ricorso a dirigibili "pompieri" dotati di grande capacità di carico (che nel resto dell'anno potranno essere adibiti ad altri compiti, dal trasporto merci alle operazioni di soccorso).
Dirigibili con capacità di trasporto di un centinaio di tonnellate o più potranno rovesciare sugli incendi una vera e propria pioggia artificiale, e ne basterebbero due o tre per tutto il territorio nazionale, da affiancare agli altri mezzi antincendio, per risolvere definitivamente il problema.
I danni economici degli incendi, valutati in 500 milioni di Euro all'anno, sono dovuti prima di tutto dalle spese di rimboschimento; ma è proprio il business dei rimboschimenti la causa principale degli incendi pianificati che sono i più numerosi e devastanti. Il paradosso è che gli interventi per il recupero del territorio diventano essi stessi causa di una catena infinita di nuovi incendi.
Un investimento relativamente modesto nell'acquisto di alcuni dirigibili antincendio (non appena entreranno in produzione), diminuirebbe di molto i danni economici e ambientali, e romperebbe il circolo vizioso che porta ad estendere sempre più la piaga degli incendi estivi.
Forse è ora di cominciare a pensarci.